A
Vittorio Illino
Presidente della Corporazione Club Stadio Italiano.

Caro Vittorio,

Nel momento in cui abbiamo chiuso la raccota dei fondi per le zone terremotate in Italia, con il pranzo del sabato 12 novembre al quale hanno partecipato circa 300 persone, collaborando in modi diversi oltre l´acquisto dei biglietti d'entrata, ma anche degustando un buon piatto di Bucatini alla Amatriciana. Essendo Amatrice una delle zone piú devastate non potevamo che unire come piatto centrale del pranzo quello che storicamente é tipico: la Amatriciana.

Oltre i ringraziamenti giá avvenuti vi é un gruppo che silenziosamente ha dedicato ore extra fuori del propio lavoro favorendo l'allestimento del salone e dei 30 tavoli. Credo sia di dovere trasmettere un ringraziamento speciale al personale di appoggio logistico dello stadio che come nel mese di aprile (quando abbiamo realizzato la Risottata per raccogliere fondi per le Istituzioni dedicate all´assistenza sociale della comunitá italiana di Santiago) ancora una volta non si sono lasciati vincere in generositá e con questo hanno ridotto un onere di spesa per l´organizzazione che avrebbe influito sul risultato finale.

L´occasione mi é propizia per maniifestarti che lo spirito di accoglienza dell´Istituzione che presiedi, con l´organizzazione in prima linea delle iniziative di solidarietá apre anche nuovi spazi di integrazione per numerosi connazionali appartenenti a ditte e compagnie italiane presenti all´evento, cosi come anche giovani professionisti italiani da poco arrivati e che sono parte delle nuove mobilitá migratorie che toccano anche le nuove generazioni italiane forse con ragioni non tanto diverse da quelle che hanno motivato le correnti migratorie italiane nel passato.

Nello Gargiulo
Consigliere del Cile presso il Consiglio Generale degli Italiani all' estero. CGIE

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